La Tradizione Contadina
La Ribollita non è una semplice zuppa, è un atto di amore verso le materie prime povere ma nobili. Nata per recuperare il pane raffermo della sera precedente, oggi rappresenta uno dei pilastri indiscussi della cucina toscana. Il segreto del nome "Tusco" sta nel rispetto rigoroso delle regole: niente fagioli gigli (questi appartengono alla Pappa al Pomodoro), ma solo ceci o fagioli cannellini, pane di semola sbriciolato e verdure che crescono nei nostri orti.
"Una ribollita non si mangia il giorno in cui viene fatta. Deve riposare per un giorno intero per far amalgamare i sapori, e solo al secondo giorno, 'ribollendo', raggiunge la sua gloria."
45
Minuti Prep.90
Minuti Cottura4
PorzioniFacile
LivelloIngredienti
Porzioni:
4
- Cavolo nero (o cavolo cappuccio)
- Fagioli cannellini secchi (ammollati)
- Pane di semola raffermo (circa 2 giorni)
- Spicchi d'aglio
- Pomodori pelati San Marzano
- Coste di sedano (con le foglie)
- Cipolla dorata
- Olio extravergine d'oliva toscano
Preparazione Passo-Passo
Il soffritto classico
In una pentola capiente (meglio se in terracotta o ghisa), fate sciogliere a fiamma bassa l'aglio schiacciato e un bel giro d'olio extravergine. Aggiungete la cipolla tritata finemente, il sedano tagliuzzato e le coste del cavolo nero pulito e privato dalla costa centrale dura.
La cottura delle verdure
Coprite con un coperchio e lasciate appassire per circa 15-20 minuti fino a quando le verdure diventano tenere e rilasciano acqua. Non serve aggiungerne altra, il cavolo nero è ricco di umidità naturale.
Aggiunta dei legumi
Scolate i fagioli cannellini (che avrete precotto a parte fino a quando saranno teneri ma non sfatti) e versateli nel tegame insieme alla loro acqua di cottura. Aggiungete ora i pomodori pelati schiacciati con le mani. Salate e pepate.
Il tocco del pane
Questo è il passaggio cruciale: sbriciolate il pane raffermo direttamente nella pentola. La zuppa deve diventare densa, quasi un minestrone solido. Lasciate cuocere per altri 10 minuti mescolando spesso.
La fase di riposo
Spegnete il fuoco e coprite la pentola con un canovaccio pulito sopra il coperchio per evitare condensa. Lasciate riposare tutta la notte in frigo. È qui che la magia avviene.
La Ribollita
Il giorno dopo, rimettete sul fuoco a fiamma vivace. Aggiungete un po' di acqua calda o brodo vegetale se risulta troppo asciutta. Portate a bollore deciso ("ribolllire") per 5 minuti. Servite bollente con una generosa spolverata di prezzemolo fresco e un filo d'olio crudo.